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Domenica di Pentecoste 09.06.2019: Incontro con la Presenza di Dio

 

.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra voi!

 

Pensiero per oggi: - Tu mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua Presenza! -

 

Gli uomini accumulano il superfluo e perdono l’indispensabile. Nulla resterà nella loro anima. Indispensabile per loro è conoscere Dio. Tutto il resto può esserci o può non esserci, ma se manca questo interesse e questa disponibilità per conoscere Dio, manca la vita. E se manca la vita, a che vale tutto il resto? La verità, in cui è la nostra vita, ci sovrasta, come il cielo, come lo Spirito, come Dio. Non siamo noi i creatori dei fatti e delle cose, non siamo noi il metro delle cose. Noi siamo gli spettatori della creazione di Dio che significa Se stesso in tutto, anche al nulla cui noi possiamo ridurre ogni cosa quando la riferiamo a noi, poiché noi non siamo il principio di nulla. Dio è il Principio di tutto, e Dio non è riducibile all’esperienza, né ai sentimenti, né alle regole dell’uomo. Dio trascende l’uomo; per cui è solo con lo Spirito di Dio che si trova Dio. Lo Spirito di Dio viene dal Padre. Per questo Cristo, venuto per salvarci e condurci a conoscere la Verità, ci conduce al Padre, affinché da Lui possiamo ricevere lo Spirito che resta con noi, per sempre, in tutto.

 

Brano del Vangelo di oggi: s. Giovanni cap. XIV n. 15/26

Cristo ci rivela che tutta la sua vita e la sua opera hanno lo scopo di condurci all’incontro con lo Spirito Santo “che resterà sempre con voi”, mentre “non sempre avrete Me”, e quindi ha lo scopo di formare in noi la capacità di accogliere e portare la Verità della presenza in noi del Padre e del Figlio.

 

LA MESSA

 

INTROITO Il Padre vi darà un Consolatore che resterà con voi per sempre

(Non basta ascoltare, ma bisogna capire le parole di Cristo, se si vuole iniziare la vera vita, la nostra Messa).

.Il Consolatore promesso dal Padre è lo Spirito di Verità, quindi è lo Spirito della presenza in noi del Padre e del Figlio.

 

LETTURE – Se uno mi ama…

.Il vero amore non sta nel sentimento, né nel cuore, né nelle regole, né nel dire parole o invocazioni, ma sta soprattutto nella disponibilità ad ascoltare, a capire ed a seguire il pensiero di colui che si ama.

 

VANGELO – …osserva le mie parole.

.Osservare le parole di Cristo non è agitarsi nel mondo, né è agitare gli altri, ma è applicare la nostra mente per intenderle. Vuol dire ascoltarle, custodirle, meditarle, raccoglierle nell’unità di Dio fino a conoscere la Verità di Dio.

 

OFFERTORIO – Il Padre mio lo amerà.

.Quel futuro con cui Dio annuncia le sue promesse non rappresenta un mutamento in Dio, ma una realtà di Dio che già è, ma che è tutta da capire da noi.

 

CONSACRAZIONE – Noi verremo

.Questo è il mio corpo, questo il mio sangue sparso

 

COMUNIONE – Faremo dimora presso di lui.

.La misura della nostra dimora con Dio e della dimora di Dio con noi e in noi è data dalla conoscenza che noi abbiamo di Dio.

 

Conclusione: La nostra esistenza o è partecipazione alla conoscenza di Dio, o si riduce a niente. Non si giunge a trovare Dio e la sua Presenza se non attraverso la conoscenza di Dio. Lo Spirito della presenza di Dio viene da Dio, solo da Dio. Questo è lo Spirito Santo che Cristo, Figlio di Dio, promette dicendo: “Ve Lo manderò dal Padre”. Se Lo manda dal Padre, non viene a noi altrimenti, né da altri. Sbagliano quindi coloro che ritengono di ricevere lo Spirito Santo altrimenti. La “parusìa”, che è presenza di Dio, viene dal Padre, e poiché nessuno viene al Padre se non per mezzo del Figlio, la presenza di Dio viene a noi dalla conoscenza del Padre attraverso il Figlio. Infatti questi dice: “Nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me”. Senza tale conoscenza non si giunge e non si può giungere a ricevere lo Spirito Santo, quindi non si giunge a trovare la Presenza di Dio.