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   V Domenica di Quaresima 07.04.2019: Grandezza del perdono di Dio

 

.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra voi!

 

Pensiero per oggi: - Non giudicate e non sarete giudicati!

 

Tutto è da Dio e tutto va visto dal punto di vista di Dio. Solo da Dio si vede giusto. È questa la condizione per imparare a leggere le opere di Dio. Per questo è necessario imparare a guardare ogni cosa da Dio, dal punto di vista di Dio, poiché solo così si resta nella Verità. Dio ci ha dato il suo Pensiero non perché L’avessimo a chiudere in un ripostiglio, ma perché con Lui potessimo guardare da Dio e intendere le sue lezioni attingendo la luce nel suo Principio. È solo il Pensiero di Dio che coglie ogni cosa nel Principio. Ogni cosa è fatta nel Pensiero di Dio e va vista nel Pensiero di Dio. Il mondo si consuma nell’annuncio di Dio, ma l’annuncio va intelletto prima che tutto sia passato. L’annuncio giunge al suo compimento nella conoscenza di Dio e quindi nella vita eterna, questa vita beata nella quale dobbiamo sforzarci di entrare giorno dopo giorno, se vogliamo evitare di precipitare nel nulla del mondo che passa e di vedere quindi spegnersi la nostra vita nel niente, anche se carichi di soldi, di figura e di onorificenze.

 

Brano del Vangelo di oggi: s. Giovanni cap.  VIII  n. 1/11

Quel mattino nell’atrio del Tempio di Gerusalemme in cui si trovava Gesù con i suoi discepoli, i Farisei gli avevano trascinato innanzi una donna sorpresa in adulterio flagrante. Doveva essere uccisa con la lapidazione secondo la Legge. I Farisei volevano sentire che cosa Gesù avrebbe detto.

 

                                                                                              LA MESSA

 

INTROITO Maestro, questa donna è stata colta in flagrante adulterio!

(Giudicando, ci rendiamo impossibile scoprire e iniziare la vera vita, la nostra Messa).

.Tutto ci viene presentato da Dio non perché abbiamo a giudicare gli altri, ma perché abbiamo a capire i nostri adultèri verso Dio.

 

LETTURE – Mosè nella Legge ci ha comandato di lapidare tali donne, tu che ne dici?

.Gli uomini hanno preso la Legge per fare dei tribunali. Ma la Legge non è stata data da Dio per farne un tribunale, come le pietre non esistono …per tirarle contro gli altri, né gli alberi sono stati creati …per impiccarvi la gente.

 

VANGELO – Gesù scriveva col dito in terra.

.Il silenzio di Gesù nel gran vociare del mondo è un invito a rientrare in se stessi ed a prendere coscienza di ciò che i fatti del mondo fanno riaffiorare nel nostro intimo proprio quando maggiormente pretendiamo di giudicare gli altri.

 

OFFERTORIO – Chi di voi è senza peccato scagli per primo la pietra contro di lei.

.Chi mai può ancora avere timore di gettarsi nelle braccia di un Dio che racconta per noi la parabola del figliuol prodigo e libera una povera donna, e possiamo essere noi, da coloro che la vogliono condannare a morte?

 

CONSACRAZIONE – Nessuno ti ha condannata?

.Questo è il mio corpo, questo il mio sangue sparso

 

COMUNIONE – Nemmeno Io ti condanno, va’ e d’ora in innanzi non voler più peccare.

.Amore che assorbe e trasfigura ogni colpa in un più grande amore e fa ritrovare la gioia di vivere!

 

Conclusione: la Legge ci è data non per giudicare gli altri, ma per misurare noi stessi in rapporto a ciò che Dio ci chiede. Anima infatti di tutta la Legge, e quindi ciò che le dà senso e significato, è il primo comando di Dio: “Ama, e quindi cerca, il Signore Dio tuo con tutta la tua mente, con tutto il tuo cuore, con tutte le tue forze, con tutta la tua vita”. Anima di tutta la Legge è questo impegno personale a conoscere Dio. Senza tale impegno di vita, tutta la Legge diventa recitazione e tribunale per caricare di doveri e di pesi gli uomini, per farli servire alle istituzioni e alla società, per strumentalizzarli e tenerli sottomessi.