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La grande promessa (VI parte)

 

 

Dio si presenta in noi prima che noi stessi lo sappiamo e ne prendiamo coscienza, per cui il prendere coscienza della Verità è scoprire la presenza di Colui che è già presente, presenza che nessuno può smentire anche se non la può ancora comprendere, poiché senza lo Spirito Santo di Dio non è possibile conoscere, né fare esperienza, della presenza di Dio.

Dio si conosce solo in Dio. Ciò che impedisce a noi di vedere Colui che è presente e di farne esperienza è la molteplicità, e quindi la superficialità, dei pensieri e degli interessi che portiamo in noi e che offuscano il nostro occhio interiore fino a renderci  incapaci di vedere e gustare la realtà di Dio, che essendo Verità si può trovare e quindi esperimentare solo conoscendola.

Tutto Dio ha creato e ancora oggi crea per condurci a conoscere la sua Verità, poiché Egli ci ha creati per conoscerlo.

Creati per un giorno di Pentecoste, per giungere a conoscere la presenza in noi del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo tutto il tempo della nostra vita converge qui. Per questo tutto è soggetto al tempo e tutte le cose passano, tramontano: lasciano il posto in noi a Colui che è presente e che noi siamo chiamati a vedere, a conoscere a contemplare.

Dio ha soggettato tutto alla vanità ed alla perdita di ogni valore per noi per renderci evidente il vero valore e salvare le nostre anime. Il crollo di tutte le sicurezze che sta sconvolgendo la vita e il pensiero degli uomini, annuncia una grande Pentecoste sul mondo, un nuovo mattino della terra.

I tempi sono di Dio, non degli uomini, né di quello che essi vogliono o programmano. Ogni giorno ci reca lezioni di Dio che vanno accolte, meditate, capite. Sono parole di Dio per noi. Esse ci educano alla Verità dello Spirito. Trascurarle è chiudere gli occhi alla realtà in cui ci troviamo, una realtà che si sta evolvendo verso Dio, presente in tutto e in tutti: il nostro mondo e la nostra vita, i nostri stessi pensieri, si vanno consumando nei bagliori di una Pentecoste sempre più invadente tutto di noi e che sta mettendo tutto di noi in crisi: le nostre ragioni, i nostri programmi, le nostre sicurezze, la nostra vita. Bisogna affrettarci a cercare ed a conoscere Dio prima che lo Spirito della sua Presenza bruci tutto di noi, poiché come scrive S. Paolo: “La potenza di Dio è rivolta a distruggere le ragioni di ogni autorità che si levi contro la conoscenza di Dio”.

Il futuro è e sarà sempre più intellegibile solo con lo Spirito di Dio e ognuno lo potrà sopportare nella misura in cui l’avrà interiorizzato. Rifiutarci all’impegno di cercare e di conoscere Dio è restare bruciati da tutto, poiché tutto ciò che non è superato per conoscere Dio finisce per bruciarci e ridurre in cenere tutti i nostri pensieri portandoli a disperdersi ed a morire lontano, molto lontano dalla nostra luce.

Viene un giorno per ogni uomo in cui ciò che non è compreso non può essere sopportato. È solo con lo Spirito di Dio che si è fatti capaci di intendere e quindi di portare la realtà. Dice infatti Gesù: “Ho molte cose da dirvi, ma per ora non siete capaci di portarle; quando lo Spirito di Verità sarà venuto vi guiderà alla Verità completa”.

Lo Spirito Santo venendo in noi rende la nostra mente capace di intendere e la nostra anima capace di portare le cose spirituali: ci rende capaci del mondo futuro, dove non si conosce Dio per sentito dire, ma si riceve l’insegnamento direttamente da Dio, si fa l’esperienza personale di Dio in un rapporto intimo tra la nostra anima e Lui.

Colui che è entrato in questo rapporto intimo con Dio vive al di là delle forme, dei segni, delle immagini e delle apparenze, vive nel mondo della luce divina per la quale ogni uomo è stato creato.

Lo Spirito di Dio scruta tutte le cose, anche le profondità della divinità e dischiude, agli uomini che lo ricevono, i misteri di Dio. In Lui gli uomini hanno accesso a tutti i misteri che nessun occhio ha visto e nessun orecchio ha udito e che perciò nessuno che non abbia ricevuto lo Spirito può giudicare perché spiritualmente non può comprendere ciò che solo spiritualmente può essere compreso.

“Egli vi insegnerà ogni cosa” promette Gesù. È solo alla luce dello Spirito di Dio che si penetra il vero senso delle cose. Egli venendo in noi ci reca una grande luce, la luce della presenza di Dio, per conoscere le cose di Dio e farci vedere il suo Pensiero, la sua Verità in tutto e in tutti. Ci rende occhi capaci di penetrare i misteri di Dio del suo Regno della vita. “Venendo in noi ci farà ricordare tutte le cose che avremo ascoltato di Dio e ce le farà capire: non dirà niente di suo, ma prenderà ciò che di Dio troverà in noi e ce lo farà capire”. In Lui ognuno vedrà ciò che avrà creduto.

 

 (articolo pubblicato il 05.08.1985,

sul settimanale Diocesano “La Fedeltà”, scritto da Luigi Bracco)

 

 

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