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XXIV Domenica tra l’anno 13.09.2026: Il banco di prova dell’amore di Do

.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra voi!

 

 Pensiero per oggi:   – Quante volte dovrò perdonare al mio fratello? –

 

Il parlare di Dio, e tutto è parola di Dio, ci invita continuamente ad un rendiconto, a dare a Dio ciò che è di Dio, poiché al centro di tutto le cose sta il comandamento massimo: ama il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente, con tutte le tue forze: è questa l’anima di tutta la creazione, il Pensiero e la Volontà di Dio ch’Egli scrive in tutti gli avvenimenti ed in ogni giorno per insegnarci la via della vita. Ogni giorno è un giorno di grazia per ogni uomo da parte di Dio; ogni giorno è un dono che Egli fa a noi per farci avanzare nella conoscenza della sua Verità e della sua Vita. Se ci svegliamo al mattino è perché Dio ci ha perdonati ancora una volta. Ora chi riceve doni, ha anche la possibilità di dare doni; chi riceve amore ha la possibilità di dare amore e chi riceve perdono ha la possibilità di dare perdono. Ne deriva che ogni giorno è anche un giorno di rendiconto, poiché in tutto ciò che incontriamo riveliamo la nostra fede o la nostra mancanza di fede, il nostro amore e il nostro egoismo, il nostro perdono e la nostra durezza di cuore. Per restare nella giustizia siamo tenuti a comportarci come Dio si comporta verso di noi, che fa splendere il suo sole sui buoni e sui cattivi e manda la sua pioggia sui giusti e sugli ingiusti, poiché Dio è misericordioso verso tutti per dare a tutti la possibilità della salvezza. Dio infatti mette i suoi doni nelle nostre mani affinché li possiamo donare, poiché e solo donando che si entra nella vita. Possederemo di vita solo ciò che avremo saputo dare e nella misura in cui l’avremo saputo dare 

  

Brano del Vangelo di oggi: s. Matteo cap. XVIII  n. 21/35

Pietro aveva chiesto a Gesù quante volte avrebbe dovuto perdonare. Sette volte? Non sette volte, Gesù gli aveva risposto, ma settanta volte sette. Cioè sempre! Non misurare mai il perdono a chiunque ha da te bisogno di un atto di perdono, ma dai con generosità, in sovrabbondanza. Questa è la grande lezione che Gesù ha voluto insegnare ad ogni uomo che voglia entrare nella vita.

 

                                                 LA MESSA

 

INTROITO- Il Regno dei cieli è simile ad un re che volle regolare i conti con i suoi servi.

(Ogni giorno Dio ci chiama ad un rendiconto per darci la possibilità di iniziare la vera vita, la nostra Messa)

.Amatevi come io vi ho amati, dice il Signore, e perdonatevi come io vi ho perdonati.

 

LETTURE – Uno gli doveva un debito enorme.

.Perdona l’offesa al tuo prossimo e allora Dio ascolterà la tua preghiera e dimenticherà le tue colpe. Ma se tu ti vendichi verso i tuoi fratelli e non sai perdonare, Dio terrà presenti i tuoi peccati. Chi non ha misericordia, non può ottenere misericordia, e chi non da amore, non può ottenere amore.

 

VANGELO – Il padrone ebbe pietà e gli perdonò tutto.

.Quel servo che gli era debitore verso il suo re di una somma enorme, significa ogni uomo. Quel re volle perdonare tutto il debito a quel suo servo quando questi lo supplicò di usargli pazienza. Gesù volle insegnarci che Dio non ha lasciato senza misericordia i rapporti con le sue creature, una misericordia che supera tutte le nostre attese.

 

 OFFERTORIO – Quel servo incontrò un suo compagno che gli doveva poca cosa.

.Non chiedere il tuo a chi te lo toglie se vuoi che Dio non chieda a te ciò che tu non gli hai dato.

 

CONSACRAZIONE – Non dovevi anche tu avere comprensione del tuo fratello?

.Questo è il mio corpo, questo il mio sangue sparso

 

COMUNIONE – Così farà con voi Dio se non perdonerete di cuore.

.Con il metro con cui voi avete misurato gli altri, sarete anche voi misurati.

                  

Conclusione: Non lesinare mai il perdono ad un tuo fratello che ha bisogno di essere perdonato, ma dona il tuo perdono abbondantemente e con tanto cuore. E non far aspettare mai l’amore a chiunque ha bisogno da te di un atto d’amore. Dio non misura il suo amore verso di noi, né il suo perdono, ma ci inonda della sua grazia e del suo perdono. Non bisogna quindi aver mai paura di comprendere, di amare, di perdonare, perché questi sono verbi senza confini.