UtUnumSint
V Domenica del tempo ordinario 05.02.2012:
.Umanità a
pezzi.
.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra
voi!
Pensiero per oggi: - Gli uomini stanno impazzendo perché hanno trascurato Dio –
Trascurando Dio gli uomini
hanno trascurato il loro Principio e il loro Fine e quindi non sanno più per
che cosa vivere. Restano con la fame, ma una fame senza pane. Restano con i
loro mali, ma senza alcuna medicina possibile. Restano con la paura di minacce
che incombono sul mondo, ma senza intravedere alcuna soluzione. Sono in una
notte senza una luce per illuminarla. Le sorgenti si sono seccate e gli uomini
sono rimasti con la loro sete. Per loro Dio è lontano, assente, morto. Hanno
considerato le cose e i fatti come autonomi da Dio e se stessi come
indipendenti da Dio. Non hanno tenuto conto di Dio. Hanno pensato e dichiarato
di essere liberi e di poter fare senza Dio. Hanno separato le creature e i
fatti dal loro Creatore e Signore ed è come avessero separato la terra dal
sole. Ora stanno provando cosa significa essere senza Dio: senza più Cielo,
senza più eternità, senza più vita. Ma se loro hanno lasciato Dio come
interesse principale della loro vita, se loro non guardano e non cercano e non
hanno interesse per Dio, Dio non ha lasciato loro. La sua assenza, la sua
lontananza è una Sua voce, un Suo richiamo per farli rinsavire, per guarirli
dalla loro superbia mortale.
Brano del Vangelo di oggi: s. Marco
cap. I n. 29/39
Quanto più siamo immersi nel
mondo e nelle sue questioni, tanto più dobbiamo saper trovare per noi spazi di
silenzio e di preghiera per cercare e conoscere Dio, se non vogliamo essere
sopraffatti dal mondo e dispersi. È questa la lezione che oggi Gesù ci vuole
dare con il suo Vangelo.
INTROITO – Gli condussero ammalati e indemoniati
(È necessario condurre a Cristo ogni nostro male se
vogliamo essere guariti e iniziare così la vera vita, la nostra Messa).
.Tutta
l’umanità è un’anima che geme, soffre, invoca e prega perché ha bisogno di
unità, di pace, di vita e non sa dove rivolgersi.
LETTURE – Tutta la città stava affollata alla porta.
.Il problema dell’esistenza e della vita non si
risolve con la politica, né con l’economia, né con il lavoro, né con la morale,
né con le esortazioni, tanto meno con le agitazioni e le dimostrazioni, ma si
risolve solo prendendo contatto con Dio personalmente. È necessario ritrovare
il significato delle cose e il senso della vita, che sta unicamente nel cercare
e conoscere Dio e non in altro.
VANGELO – Egli curò molti.
.L’autonomia da Dio, il considerare le cose e gli avvenimenti senza tener conto di Dio è la
colpa che sta a fondamento di tutti i nostri mali. Inutilmente allora
invochiamo da Dio la pace o esortiamo gli uomini a fare la pace se non
impariamo a riconoscere che tutto è voluto da Dio ed a capire che cosa Dio ci
vuole dire.
OFFERTORIO
– Prima che albeggiasse, Gesù se ne andò in un luogo solitario a pregare.
.Amate
la solitudine, amate la preghiera personale per pensare a Dio. La potenza e la vera ricchezza dell’uomo
stanno nella sua capacità di pregare, di raccogliersi in Dio, che è capacità
di prendere contatto con Dio per conoscerLo.
CONSACRAZIONE
– Tutti Ti cercano!
.Questo è il mio corpo,
questo il mio sangue sparso
COMUNIONE
– Andiamo per i villaggi e le città affinché Io vi predichi, perché per questo
sono venuto.
.
Conclusione:
Tutto è opera di Dio e tutto Dio opera per iniziarci a conoscerLo.
Dio, il Signore della storia, opera ogni cosa per formare in noi il bisogno di
Lui e quindi il desiderio, l’interesse, la fame di conoscerLo.
Anche l’esperienza della Sua assenza e del Suo silenzio rientra nel suo intento
di far sorgere in noi la fame di Lui. Dio si allontana da noi non per
allontanarci da Sé, ma affinché Lo cerchiamo e Lo investiamo del suo Regno,
perché solo cercandoLo si forma in noi la capacità di
portare la sua Verità. Quindi ci fa esperimentare