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IV Domenica di Pasqua 21.04.2024: Il Maestro

 

.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra voi!

 

  Pensiero per oggi:  - Dio è Colui che ti crea, ti pensa, ti cerca, ti vuole, e ti dice di vivere

 

È necessario un ritorno alla dimensione spirituale della vita umana come la dimensione essenziale senza la quale tutto di noi si perde e si spegne, fino a renderci la vita stessa impossibile e la luce insopportabile. L’uomo non può esistere e non può vivere senza un rapporto di conoscenza con Dio che lo fa essere. Egli infatti esiste e vive in quanto partecipa di ciò che Dio è. Si tratta di cogliere le profondità di Dio attraverso l’ascolto e l’intelligenza delle Parole di Cristo, Verbo di Dio offertoci dal Padre per evitarci di morire nel nostro mondo di rifiuti a conoscere Dio. Dio è in noi, Dio è con noi, ma ci trascende in tutto, perché è al disopra di quello che noi siamo o possiamo essere. Non siamo noi che cerchiamo Dio, ma è Dio che cerca noi e ci chiede di cercarLo per essere con Lui come Lui è con noi; non siamo noi che facciamo Dio, ma è Dio che fa noi; non siamo noi che pensiamo Dio, ma è Dio che si fa pensare da noi. Per questo possiamo trovare Dio solo per mezzo di Dio, e questo richiede il superamento di noi stessi e del nostro mondo per immergerci nel Pensiero di Dio, un atto essenzialmente personale e necessario per giungere a conoscere Dio.

 

Brano del Vangelo di oggi: s. Giovanni cap. XV  n. 1/8

Come un tralcio non può portare frutto se non è unito alla vite, così ogni uomo se non rimane in Dio. Siamo e viviamo in relazione a Dio come i tralci di una vite. In questo sta il problema principale della vita.

 

                                                                                              LA MESSA

 

INTROITO – Io sono la vite e voi siete i tralci

(È necessario renderci conto del rapporto che passa tra noi e Dio, se vogliamo iniziare la vera vita, la nostra Messa).

.Non c’è rapporto più intimo, più vincolante, del rapporto tra l’uomo che pensa Dio e Dio che si fa pensare dall’uomo. È il rapporto tra la vite e i tralci.

 

LETTURE – Colui che rimane in Me porta molto frutto.

.La Parola di Dio è un seme che in noi deve crescere e portare frutto: ma per giungere a questo è necessario porre mente ad essa, custodirla, meditarla con pazienza, portarla a lungo in noi fino a giungere alla luce della Verità.

 

VANGELO – Senza di Me fate niente.

.L’uomo è un essere che fa esperienza del niente e della vanità di tante cose, anche della sua stessa vita. Non basta sudare, faticare, lavorare, guadagnare, per fare qualcosa nella vita. Se non ci preoccupiamo di conoscere Dio, facciamo niente e riduciamo a niente tutto ciò che facciamo. Tutto passa: in noi e di noi resterà solo l’amore che avremo avuto per Dio e ciò che avremo raccolto in Lui, amato in Lui e da Lui.

 

OFFERTORIO – Chi non rimane in Me viene gettato via come un tralcio secco.

.Imparare a rimanere con Dio e in Dio è imparare a pensare, e imparare a pensare è imparare a raccogliere ogni cosa in Colui che è il Principio di tutto, a stabilire in tutto un rapporto con Lui.

 

CONSACRAZIONE – Rimanete in Me ed Io rimarrò in voi

.Questo è il mio corpo, questo il mio sangue sparso

 

COMUNIONE – Se rimanete in Me e le mie parole rimangono in voi, sarete veri miei discepoli.

.Solo da Dio noi possiamo imparare ad essere con Dio come Dio è con noi.

 

Conclusione: L’uomo è un essere che porta in sé un mistero più grande di sé. Dio è in noi più grande di quanto noi siamo, perché è con noi più di quanto noi possiamo essere con Lui. Solo da Lui noi possiamo imparare ad essere con Lui come Lui è con noi. Per questo è necessario restare in ascolto di Lui, pensare a Lui e imparare ad ascoltare ed a capire le sue parole, questo vincolo di unione attraverso il quale siamo introdotti nella conoscenza di Lui e quindi nella nostra vita vera, poiché si entra nel Regno eterno della Luce ascoltando e capendo le Parole di Dio. Non si può essere discepoli di Cristo se non si rimane nelle sue parole, e se non si rimane in esse non si può giungere a conoscere la Verità. E sottrarci alla conoscenza della Verità è sottrarci alla vita.