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meditazione precedente

 

   XX Domenica del tempo ordinario 18.08.2019: Chiamati alla conoscenza di Dio.

 

.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra voi!

 

Pensiero per oggi: - Dio ti è stato annunciato? Dio ti ha chiamato! -

 

Colui che ci ha creati, ci ha anche chiamati; e se ci ha chiamati, ci ha impegnati; e se ci ha impegnati, ci ha destinati ad un fine, quindi ci ha fatto una promessa: quella di donarci ciò di cui ha posto in noi il desiderio. Il nostro desiderio è di giungere a conoscere la Verità, a vedere il Volto di Dio. Tale desiderio, che costituisce l’anima di ogni uomo, è anche una garanzia, un sigillo che ogni uomo porta in sé del fine per il quale ha avuto l’esistenza. Se questo è il fine, qui sta anche il vero impegno, il vero lavoro richiesto ad ogni uomo, affinché non avvenga che, dopo aver faticato tanto dietro tante cose, studi, lavori, industrie, aziende, politiche, ecc., gli uomini si sentano dire da Dio: “Avete passato tutta la vostra giornata, il vostro tempo, a fare niente!”. È niente infatti tutto ciò che facciamo, se non facciamo ciò per cui siamo stati destinati. Dio ci ha impegnati nella conoscenza, perché ci ha impegnati nella vita e la vita sta nel conoscerLo. Impegnarsi in altro vuol dire fare niente, e chi fa niente riduce tutta la sua vita a niente.

 

Brano del Vangelo di oggi: s. Luca cap. XII  n. 49/57

Credete, dice il Signore, che Io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, non la pace, ma la divisione, la separazione, perché d’ora innanzi in una stessa casa cinque saranno divisi: due contro tre e tre contro due: il padre contro il figlio e il figlio contro il padre, la madre contro la figlia e la figlia contro la madre.

 

LA MESSA

 

INTROITO Sono venuto a portare il fuoco sulla terra!

(Cristo è venuto a portare l’urgenza della ricerca e della conoscenza di Dio per farci iniziare la vera vita, la nostra Messa).

.Ogni cosa, ogni avvenimento è una voce che ci invita a immergerci nelle profondità infinite di Dio.

 

LETTURE – Non sono venuto a portare la pace, ma la divisione.

.Non c’è che Dio che conta per il nostro pensare, per il nostro amare, il nostro vivere; non c’è che Dio che conta per dare senso alle cose e alla nostra vita; non c’è che Dio che conta per risolvere i problemi che ci opprimono e ci soffocano; non c’è che Dio che conta per rendere semplice la nostra vita.

 

VANGELO – D’ora innanzi in una stessa casa le persone saranno divise.

.Dio non è uno che fa dei cuscini per tutte le teste. È necessario lasciare tutto, se si vuol trovare Colui che è tutto. Colui che trascende ogni cosa e ogni voce può essere trovato solo nel silenzio e nel raccoglimento nel suo Pensiero. L’Infinito che si annuncia in ogni cosa finita, si rivela solo nell’Infinito e richiede una veglia infinita.

 

OFFERTORIO – Avete imparato a distinguere l’aspetto del cielo e della terra…

.Due errori ha fatto il mio popolo: “Hanno scartato Me, fonte di acqua viva, e si sono rivolti a scavarsi cisterne che non possono trattenere le acque”. Hanno cioè trascurato la Sapienza e si sono rivolti a ciò che li fa diventare scemi.

 

CONSACRAZIONE –…come mai non sapete distinguere questo tempo?

.Questo è il mio corpo, questo il mio sangue sparso

 

COMUNIONE – Perché non riconoscete da voi stessi ciò che è giusto?

.Forse non è giusto impegnarci a cercare ed a conoscere Dio prima di tutto? E se è giusto, perché non ci impegniamo a conoscerLo fino a trovarLo? Dio si trova solo conoscendoLo.

 

Conclusione: In un mondo in cui tutti cercano il denaro, il fare, il viaggiare, non è facile per chi rompe ogni convenzione per mettere prima di tutto la ricerca e la conoscenza di Dio, trovare approvazione ed amici. Ma il denaro, il fare, il viaggiare, non sono la vita e non danno vita, come non sono la vita il comperare, il vendere, il costruire, tutte cose che stordiscono per un momento dando la sensazione di vivere, ma non la vita, come l’ubriaco che si crede padrone dell’universo, ma è solo un ubriaco.