UtUnumSint
III domenica di Quaresima 07.03.2010: .Imparare a leggere.
.Ave Maria, fratelli, il Regno di Dio è tra
voi!
Pensiero per oggi: - Non basta essere uomini di cultura per saper leggere
le opere di Dio –
Tutto è lezione per noi, per la nostra vita con Dio.
Molti si sono infarciti di tanta cultura, ma sono rimasti analfabeti e non
hanno imparato a leggere. Saper leggere vuol dire
saper intendere il significato delle cose e dei fatti. Non si può restare
analfabeti tutta la vita senza essere in colpa, poiché tutto è segno, parola,
scrittura di Dio per noi personalmente e non si può ignorare Colui
che parla a noi ogni giorno senza volerLo
ignorare, quindi senza essere in colpa. Dio
è il Maestro che non solo ci dà ogni giorno lezioni di vita spirituale in tutte
le sue opere, ma anche ci insegna a leggerle ed a
intenderle. Senza di Lui le sue opere e le sue lezioni sono
incomprensibili. Dio è il Principio che parla con noi ogni giorno, ed è il
Principio dell’intelligenza delle sue Parole. Le Parole che Egli ci dice
giungono a noi senza di noi; l’intelligenza delle sue Parole non si ha
senza di noi. Per questo tutte le cose e tutti gli avvenimenti esterni sono
avvolti nel mistero e sono difficili per noi: portano con sé un significato che
ci sfugge fintanto che non ci raccogliamo alla Presenza di Dio. E poiché è solo
nell’intimo dell’uomo che si consuma l’incontro con la
presenza di Dio, è solo dentro di noi che si schiude il vero significato delle
opere di Dio nel nostro mondo.
Brano del Vangelo di oggi: s. Luca cap. XIII n. 1/9
In quei giorni a Gerusalemme era crollata una torre ed aveva preso sotto diciotto persone uccidendole. Gesù aveva commentato il fatto dicendo: “Credete che quei diciotto fossero più colpevoli degli altri per
essere morti così? No, vi
dico, ma se non fate penitenza perirete tutti allo
stesso modo”. Aveva insegnato
a leggere gli avvenimenti di ogni giorno, poiché tutto quello che accade è lezione di Dio per noi, per la nostra conversione
all’essenziale e per la nostra vita.
LETTURE –
Pilato aveva fatto uccidere dei Galilei nel Tempio.
.Tutte queste cose accaddero a quelli, non per loro, ma per
noi e avvennero, come tutte le cose che avvengono ogni giorno, per la nostra
conversione a cercare ed a conoscere Dio, affinché non abbiamo a passare la
vita inutilmente, solo intenti a conoscere le cose del mondo e i fatti degli
uomini.
VANGELO –
Pensate che fossero più peccatori degli altri per aver sofferto ciò?
.Dio non opera nel mondo per farci conoscere gli errori, i
mali, le colpe degli altri, tanto meno perché abbiamo a giudicare e a criticare
i nostri fratelli, ma perché abbiamo noi a scoprire la via per la nostra vera
vita e per i nostri pensieri.
OFFERTORIO – No, ma Io vi
dico…
.Fate penitenza perché il
Regno di Dio è vicino!
.Questo è il mio Corpo,
questo il mio Sangue sparso
COMUNIONE – E pensate che
quei diciotto sui quali cadde la torre di Siloe
uccidendoli, fossero peccatori più degli altri?
.Tutto ciò che accade,
accade non perché noi abbiamo a giudicare gli altri, ma perché prendiamo su di
noi la lezione di Dio e ci convertiamo a cercarLo
prima di tutto.
Conclusione: Gesù ci
insegna a leggere gli avvenimenti, a interpretare rettamente i fatti, sapendo che
in tutto c’è un Pensiero di Dio personalmente per noi. Egli è il vero
Maestro di ogni uomo e insegna che tutto è lezione da applicarsi personalmente
a noi per cambiare la nostra mente e il nostro cuore. Ci fa così capire che è
solo nell’intimo segreto della nostra preghiera con Dio che ci si schiude
il vero significato delle opere di Dio e ci viene resa
possibile l’interpretazione del mondo esterno. Tutto ciò che Dio opera nel mondo, le cose, i fatti di ogni giorno, ha un significato che può essere inteso solo
nell’intimo segreto dei nostri cuori, là dove i nostri pensieri
vengono a diretto contatto con la luce di Dio.